Toy Story

Boonie

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Disegno di Bonnie concentrata sullo schermo di Lilypad, pronto da stampare e colorare

C’è un momento in cui basta guardare gli occhi di Bonnie per capire che qualcosa è cambiato. Tiene Lilypad fra le mani, fissa lo schermo con tutta l’attenzione del mondo e sembra quasi dimenticare ciò che ha intorno. Questo disegno di Bonnie con Lilypad da colorare racconta proprio quel momento lì, uno dei più importanti di Toy Story 5. Non mostra una corsa, un salvataggio o una scena piena di personaggi. Mostra invece una bambina assorbita da una novità che mette in difficoltà Buzz Lightyear, Jessie e tutti gli altri giocattoli della sua stanza.

Dopo aver stampato l’immagine, è facile capire subito chi è la protagonista della scena. Bonnie è la bambina che, alla fine di Toy Story 3, riceve da Andy gran parte dei giocattoli che avevano accompagnato la sua infanzia. Woody, Buzz, Jessie, Rex, Slinky e molti altri trovano così una nuova casa. Per loro, Bonnie non è soltanto una nuova proprietaria. È anche una bambina con un modo tutto suo di giocare, più spontaneo, più libero e pieno di cambi improvvisi.

Nei film precedenti, Bonnie si distingue proprio per la sua fantasia. Le piace mescolare personaggi diversi, cambiare ruoli, inventare storie senza seguire sempre uno schema preciso. In Toy Story 4, questa caratteristica diventa ancora più chiara quando crea Forky durante un’attività scolastica. Forky nasce da materiali semplici, eppure per Bonnie diventa subito importante. È uno degli esempi più belli del suo modo di vedere il gioco: non conta se un oggetto è perfetto o costoso, conta il significato che lei gli dà.

Per questo la presenza di Lilypad in Toy Story 5 è così interessante. Bonnie resta una bambina affettuosa e legata ai suoi giocattoli, ma intanto sta crescendo. Pixar la presenta come una bambina di otto anni, dolce e timida, che fatica un po’ a sentirsi davvero parte del gruppo dei coetanei. Gli altri bambini passano sempre più tempo davanti agli schermi e Bonnie, osservando ciò che succede intorno a lei, comincia a chiedersi se anche lei stia diventando troppo grande per giocare come faceva prima.

Lilypad entra nella storia proprio in questo passaggio delicato. Non è un semplice tablet appoggiato su una scrivania. Ha la forma di una rana, una sua personalità e idee molto precise su quello che ritiene giusto per Bonnie. Le parla, la coinvolge e la incoraggia anche a comunicare con le sue compagne di danza attraverso una piattaforma chiamata The Pond. Per una bambina riservata, questo tipo di aiuto può sembrare prezioso. Lilypad non si limita a offrire un gioco. Offre compagnia, risposte immediate e un modo nuovo per sentirsi meno sola.

Ed è qui che il disegno diventa particolarmente significativo. Bonnie non tiene Lilypad in mano distrattamente. La stringe con entrambe le mani e guarda lo schermo con un’espressione concentrata, quasi rapita. I suoi giocattoli, anche se non compaiono nell’immagine, percepiscono subito il problema. Non stanno affrontando un nuovo pupazzo o un personaggio da accogliere nella stanza. Si trovano davanti a una tecnologia capace di occupare uno spazio enorme nella vita di Bonnie.

Colorare questo disegno permette anche di osservare meglio i dettagli del personaggio. Bonnie ha capelli corti castano scuro, con una frangia laterale e ciocche leggermente morbide, non rigidissime. Per questa parte funzionano bene matite colorate in due o tre tonalità di marrone, così i capelli non restano piatti e uniformi. Gli occhi sono grandi e castani. Se si lascia un piccolo puntino bianco, lo sguardo acquista più luce e l’espressione risulta ancora più viva.

Anche il viso merita attenzione. Le guance di Bonnie possono essere colorate con un rosa leggero, senza premere troppo, per mantenere un effetto delicato. In questa immagine, però, la cosa più importante non è solo la somiglianza del volto. È la direzione dello sguardo. Tutto deve riportare a Lilypad, perché è lì che si concentra il senso della scena.

Lilypad, dal canto suo, ha un aspetto molto riconoscibile. La forma richiama una rana e il verde è la scelta più naturale per colorarla. Si possono usare un verde più chiaro per la parte frontale e uno più intenso per i bordi o per i dettagli che aiutano a distinguere meglio la sagoma. Lo schermo può restare più tenue, con un azzurro leggero o un verde chiarissimo, così eventuali elementi disegnati all’interno rimangono leggibili.

Le mani di Bonnie sono un altro punto importante del disegno. Mostrano che il tablet non è soltanto davanti a lei, ma è davvero al centro della sua attenzione fisica e visiva. Conviene quindi colorarle con calma, usando una punta ben temperata per non coprire i contorni di Lilypad. Sono piccoli particolari, ma aiutano a mantenere chiaro il racconto dell’immagine.

La scena può essere utile anche per parlare del ruolo di Bonnie nella saga. Lei è la bambina che ha accolto i giocattoli di Andy e ha dato una nuova vita alle loro avventure. È anche la creatrice di Forky, il personaggio che più di tutti rappresenta la sua fantasia e il suo affetto per le cose semplici. In Toy Story 5, però, Bonnie si trova in una fase diversa. Vuole ancora bene ai suoi giocattoli, ma nello stesso tempo è attratta da strumenti che le permettono di sentirsi più vicina agli altri bambini.

Questo contrasto è il cuore del film e rende il disegno molto più di una semplice immagine da stampare e colorare. Bonnie non appare triste o spaventata. Appare coinvolta, interessata, forse persino affascinata. È proprio questo che preoccupa Buzz, Jessie e gli altri: non il fatto che Lilypad esista, ma il fatto che possa diventare il centro delle giornate di Bonnie.

Per colorare il foglio, le matite sono molto utili nelle parti piccole come occhi, dita, frangia e schermo. I pastelli a cera possono andare bene per le zone più ampie dell’abbigliamento. Anche i pennarelli sono una possibilità, soprattutto se si vuole ottenere un verde acceso per Lilypad, ma conviene mettere un foglio sotto il disegno per evitare che il colore passi oltre. Se si desidera confrontare due versioni, si può stampare l’immagine una seconda volta e provare una combinazione diversa, magari con toni più delicati su Lilypad e colori più caldi per Bonnie.

Questo disegno da colorare mette quindi al centro un momento preciso e molto attuale di Toy Story 5. Bonnie resta la bambina creativa che abbiamo conosciuto, quella che ha accolto i giocattoli di Andy e ha trasformato un lavoretto scolastico in Forky. Allo stesso tempo, è una bambina che cresce, osserva il mondo intorno a sé e scopre una tecnologia capace di attirarla profondamente. Mentre tiene Lilypad tra le mani e non stacca gli occhi dallo schermo, tutta la storia prende forma in modo semplice e chiarissimo: quale posto avranno ancora i giocattoli nella nuova quotidianità di Bonnie?