
Sul tavolo ci sono i pennarelli sparsi, una matita rotola vicino al bicchiere dell’acqua e qualcuno guarda il foglio con aria furbetta: “Secondo me questo para anche i tiri impossibili”. E in effetti Thibaut Courtois ha proprio quell’aria lì, da portiere gigante che non si spaventa quando il pallone arriva forte verso la porta. Anzi, sembra quasi che stia aspettando il momento giusto, come se avesse già capito dove finirà il tiro. La cosa buffa è che Courtois non è famoso solo per le sue parate, ma anche per la sua passione per i simulatori di guida, quei giochi in cui bisogna stare attentissimi, reagire in fretta e non sbagliare la curva nemmeno di un pochino. Dentro la porta succede qualcosa di simile: il pallone cambia direzione, l’attaccante prova a fare il furbo, lo stadio si agita, e lui resta concentrato. Questa figurina di Thibaut Courtois dei Mondiali 2026 da colorare porta tutta questa energia su una pagina da stampare, colorare, dipingere e completare con la fantasia.
La cosa bella di una figurina da colorare è che non arriva già decisa. Non dice al bambino: “Devi farmi così”. Aspetta. Lascia spazio. Courtois è lì, pronto davanti alla porta, ma la partita deve ancora iniziare davvero nella testa di chi colora. Magari è un rigore all’ultimo minuto. Magari è un allenamento segreto prima di una grande sfida. Magari il Belgio sta giocando una partita importantissima dei Mondiali 2026 e tutto dipende da una parata. Il bambino può scegliere i colori della maglia, inventare guanti super vivaci, disegnare una rete dietro il portiere o aggiungere un pallone che vola verso l’angolino. Poco a poco, il disegno di Courtois smette di essere solo bianco e nero e diventa una piccola scena di calcio piena di movimento.
In Italia le figurine hanno un sapore speciale. Fanno pensare agli album, agli scambi con gli amici, alle bustine aperte con curiosità, alle pagine da completare una dopo l’altra. Qui però c’è un gioco diverso, perché la figurina non si incolla soltanto: si crea. Il bambino può stampare la pagina, prendere matite colorate, pennarelli o pastelli e trasformare Thibaut Courtois in una versione tutta sua. Può scrivere il nome del giocatore sotto il disegno, aggiungere una bandierina del Belgio, inventare un numero da collezione o creare una cornice da vera figurina speciale. Se vuole un Courtois realistico, può usare colori più vicini al calcio vero. Se vuole un portiere da cartone animato, può scegliere guanti arancioni, scarpe blu e un cielo pieno di stelle.
Il ruolo del portiere è perfetto per una storia da bambini, perché è facile da immaginare. C’è una porta da proteggere, c’è un pallone che vuole entrare e c’è qualcuno che deve dire: “No, da qui non si passa”. Courtois, con la sua altezza e le sue braccia lunghissime, sembra fatto apposta per questa parte. Nel disegno può diventare il guardiano di un castello di calcio, con la porta al posto del ponte levatoio e il pallone come un piccolo drago rotondo che prova a superarlo. I guanti possono diventare scudi colorati, il prato può riempirsi di segni di tacchetti, la rete può ondeggiare dietro di lui e gli spalti possono nascere con pochi tratti aggiunti dal bambino.
Questa pagina è pensata per far divertire senza complicare le cose. Basta stampare la figurina, mettere sul tavolo qualche colore e lasciare che il gioco cominci. Alcuni bambini partiranno dalla maglia, altri dai guanti, altri ancora vorranno disegnare subito il pallone perché è lui che crea il momento più emozionante. C’è chi colorerà con calma, restando dentro le linee con tanta pazienza, e chi invece riempirà tutto di colori forti come se stesse commentando una partita a voce alta. Va bene in entrambi i modi. Un Courtois da colorare non deve essere perfetto, deve essere vivo, personale, divertente da guardare e bello da conservare.
La passione di Courtois per i simulatori rende il personaggio ancora più vicino ai bambini che amano i giochi. In un gioco di guida, se guardi solo un punto e ti dimentichi del resto, finisci fuori pista. Devi controllare la strada, capire la curva, reagire in tempo e restare calmo anche quando tutto va velocissimo. In porta, un portiere come Courtois deve fare qualcosa di simile. Guarda l’attaccante, osserva il piede che sta per calciare, segue il pallone e decide in un attimo dove muoversi. Per questo, mentre il bambino colora, può immaginare Courtois dentro un livello difficilissimo: il tiro arriva fortissimo, il pubblico trattiene il fiato e il portiere deve scegliere la mossa giusta per salvare il risultato.
Il disegno può diventare anche un piccolo laboratorio di fantasia. Il bambino può aggiungere una scritta sopra la porta, come “Grande parata” o “Mondiali 2026”. Può disegnare una curva piena di tifosi con sciarpe, bandiere e faccine buffe. Può mettere un sole enorme sopra lo stadio o trasformare la partita in una sfida notturna con riflettori accesi. Può disegnare un pallone con le fiamme, un arbitro minuscolo, una mascotte che salta vicino alla linea laterale o un compagno di squadra che applaude la parata. La figurina di Thibaut Courtois diventa così un punto di partenza, non un limite. Ogni dettaglio inventato aggiunge una piccola parte alla storia.
Per i genitori, questa attività ha il vantaggio di essere semplice e utile. Non serve preparare un lavoretto complicato, non servono materiali strani e non bisogna spiegare mille regole. La pagina si stampa, i colori si aprono e il bambino può cominciare. È una buona idea per un pomeriggio tranquillo, per una pausa dopo la scuola, per una festa a tema calcio o per un momento creativo durante il weekend. Chi ama il pallone si sentirà subito dentro lo stadio. Chi ama disegnare potrà concentrarsi sui dettagli, sulle forme, sui colori e sulle idee da aggiungere attorno al portiere. Il risultato è un’attività leggera, ma con tanto spazio per giocare con la mente.
Anche a scuola o in un gruppo di bambini, questa figurina può funzionare molto bene. Se tutti ricevono lo stesso disegno di Courtois, nessuna pagina verrà uguale all’altra. Uno farà un portiere elegante, con colori ordinati e uno sfondo pulito. Un altro inventerà una scena super movimentata, con pallone in volo, tifosi che urlano e guanti enormi. Un altro ancora trasformerà il campo in un posto fantastico, con prato a righe colorate e nuvole a forma di pallone. Poi si possono guardare insieme le versioni e raccontare che cosa sta succedendo in ogni partita inventata. Il colore diventa racconto, e il calcio diventa un gioco creativo.
Il disegno di Courtois aiuta anche a far notare una cosa carina: nel calcio non brillano solo quelli che segnano. Il portiere ha una magia tutta sua. Sta lì, spesso da solo, nel punto più delicato del campo. Quando para, può cambiare l’umore di tutti. Una parata può far saltare in piedi i tifosi proprio come un gol. Per un bambino, colorare un portiere è un modo semplice per capire che ogni ruolo conta. I guanti diventano importanti, la porta diventa il luogo da difendere, il pallone diventa la sfida. Senza bisogno di grandi spiegazioni, la pagina racconta che anche chi protegge può essere il protagonista della partita.
Courtois è anche un personaggio interessante perché trasmette calma. Non sembra un portiere che corre a caso. Sembra uno che aspetta, guarda e poi si muove al momento giusto. Nel disegno, questa calma può essere raccontata con i colori. Un cielo chiaro può dare l’idea di una partita serena. Un fondo scuro con luci dello stadio può rendere la scena più emozionante. Guanti molto accesi possono far capire che la parata sta per arrivare. Un pallone disegnato vicino alla mano può creare attesa. Anche una pagina ferma può sembrare piena di azione se chi la colora immagina il secondo successivo.
Per rendere l’attività ancora più divertente, si può inventare una piccola missione prima di cominciare. Missione rigore: Courtois deve indovinare l’angolo. Missione ultimo minuto: il Belgio ha bisogno di una parata per restare in partita. Missione allenamento segreto: il portiere prova riflessi rapidissimi come in un gioco. Missione stadio pazzo: ogni volta che Courtois para, il prato cambia colore. Una volta scelta la missione, il bambino può decidere quali colori usare e quali dettagli disegnare. In questo modo il Courtois portiere non resta solo una figura da riempire, ma diventa il protagonista di una mini avventura.
Chi cerca un disegno di Courtois da stampare spesso vuole qualcosa che sia subito pronto, ma anche abbastanza interessante da tenere occupati i bambini. Questa figurina dei Mondiali 2026 risponde bene a quella voglia, perché unisce un calciatore famoso, un ruolo facile da capire e una scena che si presta a tante idee. Il bambino può colorare il giocatore, dipingere alcune parti con più calma, disegnare lo sfondo e magari creare una piccola collezione di pagine di calcio. Una volta finita, la figurina può andare in una cartellina, su una parete, dentro un quaderno o in un album fatto in casa.
C’è poi il bello del collezionare in modo creativo. Dopo Courtois, si possono stampare altre figurine di calciatori, una coppa, un pallone o una scena di stadio. Ogni pagina può avere un nome, una data inventata, un risultato e una frase scritta dal bambino. La cartellina diventa un album personale dei Mondiali 2026, pieno di colori e storie. Non è un album comprato già pronto, ma una raccolta costruita piano piano, con mani piccole, matite consumate e tante idee. Questa parte piace molto ai bambini che amano conservare le cose fatte da loro e mostrarle agli altri con un sorriso un po’ orgoglioso.
La figurina di Thibaut Courtois dei Mondiali 2026 da colorare può essere realistica, buffa, intensa o dolcissima. Può raccontare una grande parata sotto i riflettori, una partita inventata in giardino, una finale piena di bandiere o un allenamento segreto del portiere più concentrato del foglio. Il bambino può stampare la pagina, colorare il portiere, dipingere la scena, disegnare il pallone e inventare ciò che succede attorno alla porta. E quando l’ultimo colore trova il suo posto, Courtois non è più soltanto un nome famoso del calcio: diventa il guardiano di una storia creata sul tavolo, con fantasia, colori e tanta voglia di giocare.

A soli 5 anni, Gustavo ha trasformato una semplice richiesta di stampare disegni da colorare in un’idea che oggi ispira bambini in oltre 150 paesi.
È così che è nato Imprimivel.com, un progetto creato insieme a suo padre, Jean Bernardo, per diffondere colore, immaginazione e gioia in 10 lingue diverse, raggiungendo un pubblico potenziale di oltre 800 milioni di bambini in tutto il mondo.
Oggi Gustavo è responsabile della selezione dei contenuti, scegliendo con entusiasmo temi e personaggi capaci di far sorridere altri bambini, sempre sotto la supervisione editoriale di suo padre, che trasforma le idee del figlio in realtà.
