
C’è sempre un colore che finisce prima degli altri quando si parla di Brasile. Di solito è il giallo, quello che i bambini cercano nel portapenne appena sentono nominare Neymar. Poi arrivano il verde, il blu, magari un po’ di bianco per lasciare respirare il disegno, e in un attimo il tavolo sembra pronto per una piccola partita inventata. Questa figurina di Neymar da colorare nasce proprio da quella voglia di calcio, album e fantasia che arriva quando si sfoglia una collezione dei Mondiali e si immagina di trovare il giocatore più atteso nel pacchetto successivo. Qui, però, la sorpresa non resta chiusa in una bustina. Si può stampare, colorare, ritagliare se si vuole, conservare in una cartellina o trasformare in una figurina speciale creata dai bambini.
In Italia le figurine hanno un sapore tutto loro. Sanno di edicola sotto casa, di pacchetti aperti con attenzione, di doppioni tenuti da parte e di bambini che chiedono “ce l’hai?” durante l’intervallo a scuola. Ogni album racconta una piccola avventura fatta di squadre da completare, pagine quasi finite e campioni che sembrano più difficili da trovare degli altri. Quando arriva una Coppa del Mondo, questa magia diventa ancora più grande, perché dentro l’album non ci sono solo calciatori, ma anche bandiere, stemmi, palloni, mascotte, stadi e nomi che fanno venire voglia di parlare di partite vere e immaginarie. Neymar è uno di quei nomi che accendono subito la curiosità. Anche chi non segue tutte le partite sa che con lui il pallone può diventare imprevedibile, veloce, furbo, quasi dispettoso.
Questa pagina da stampare prende l’idea della figurina e la porta in una dimensione più creativa. Invece di ricevere un’immagine già pronta, il bambino può decidere ogni dettaglio. Può colorare la maglia con i colori del Brasile, dipingere il pallone con sfumature accese, disegnare un piccolo stadio intorno alla cornice oppure inventare uno sfondo tutto nuovo, magari con coriandoli, bandierine e una curva piena di tifosi. Una figurina classica si guarda, si attacca e resta lì. Questa figurina di Neymar, invece, cambia a seconda di chi la prende in mano. Un giorno può sembrare uscita da un album vero, un altro può diventare una versione buffa, luminosa e completamente inventata, con scarpe color oro, erba azzurrina e un cielo pieno di stelle.
Neymar funziona benissimo come protagonista di un disegno per bambini perché porta movimento anche quando è fermo sulla pagina. Basta immaginarlo con il pallone vicino al piede e subito viene in mente una finta, uno scatto, un dribbling o un tiro all’ultimo secondo. I bambini possono provare a raccontare tutto questo con i colori. Le scarpe possono diventare velocissime con qualche tratto acceso, il pallone può sembrare in corsa se intorno vengono aggiunte piccole linee, e lo sfondo può trasformarsi in un campo pieno di energia. Chi ama disegnare può aggiungere una porta, un tabellone con un risultato inventato, una bandiera brasiliana o persino un compagno di squadra che aspetta il passaggio. Il bello è che la figurina offre una base chiara, ma lascia tantissimo spazio all’immaginazione.
Per molti bambini italiani, l’album delle figurine non è solo una raccolta. È un piccolo mondo da controllare, completare e mostrare con orgoglio. Si sfogliano le pagine, si controllano i numeri mancanti, si fanno mucchietti con i doppioni e si spera di trovare proprio quel campione che manca da giorni. Una figurina di Neymar da colorare riprende questo stesso entusiasmo, ma lo rende più libero. Non bisogna aspettare la fortuna del pacchetto. Basta stampare la pagina e cominciare. Il bambino può trattarla come una figurina rara, come una carta speciale o come la prima pagina di un album fatto in casa. Se vuole, può scrivere il nome Neymar sotto il disegno, aggiungere Brasile, inventare un numero da collezione e disegnare una piccola cornice come quelle delle figurine più importanti.
Questa attività è semplice da preparare e per questo si adatta molto bene alla casa, alla scuola o a un pomeriggio con gli amici. Serve solo una stampante, qualche matita colorata, pennarelli o pastelli, e un po’ di spazio sul tavolo. I bambini più piccoli possono concentrarsi sulle aree principali, scegliendo i colori della maglia, del viso, dei capelli e del pallone. Quelli più grandi possono curare i dettagli, aggiungere ombre leggere, inventare scritte e disegnare un contorno più ricco. Alcuni preferiranno colorare con calma, senza uscire dai bordi. Altri useranno colori vivaci e gesti più veloci, come se anche la mano stesse giocando una partita. Entrambi i modi sono perfetti, perché il risultato deve assomigliare al bambino che lo crea.
Una cosa molto bella delle figurine da colorare è che possono diventare una collezione personale. Oggi Neymar, domani una mascotte, poi il pallone ufficiale, una coppa, una bandiera o un altro calciatore famoso. Poco alla volta, ogni bambino può costruire il suo piccolo album dei Mondiali 2026, non con immagini trovate per caso, ma con disegni stampati, colorati e decorati a mano. La figurina può essere incollata su un quaderno, infilata in una busta trasparente, appesa sulla parete della cameretta o conservata in una cartellina insieme agli altri disegni di calcio. In questo modo, il gioco continua anche dopo aver finito di colorare, perché ogni nuova pagina può entrare nella raccolta come una piccola conquista.
Il tema della Coppa del Mondo 2026 dà ancora più vita alla pagina. I Mondiali portano sempre con sé una grande mescolanza di colori, Paesi e storie. Per un bambino, non sono solo partite. Sono maglie diverse, inni, bandiere, mascotte buffe, palloni speciali e campioni che arrivano da ogni parte del mondo. Neymar, legato al Brasile e al calcio spettacolare, entra naturalmente in questa atmosfera. Colorare la sua figurina può diventare un modo per parlare di squadre, di tornei, di stadi enormi e di partite immaginate prima ancora che il pallone cominci a rotolare. La pagina non ha bisogno di spiegazioni complicate. Basta guardarla per capire che c’è spazio per giocare con il calcio e con i colori.
Se il bambino conosce già Neymar, magari perché lo ha visto in televisione, nei video di calcio o nei videogiochi, potrà divertirsi a renderlo riconoscibile. Se invece lo conosce poco, la figurina diventa un’occasione per avvicinarsi al personaggio in modo leggero. Non serve sapere tutto sulla sua carriera per divertirsi. È sufficiente immaginare un calciatore brasiliano famoso, capace di inventare giocate e di far muovere il pallone in modo sorprendente. Da lì, il disegno prende forma. Il viso, la maglia, il pallone e l’ambiente intorno diventano pezzi di una piccola scena che il bambino costruisce mentre colora. Ogni scelta aggiunge qualcosa: un colore più brillante, un dettaglio sullo sfondo, una linea che suggerisce velocità, una scritta che fa sembrare la figurina pronta per l’album.
Questa figurina di Neymar da colorare può anche diventare un gioco da fare in gruppo. Se più bambini stampano la stessa pagina, nessuna versione sarà uguale all’altra. Qualcuno userà i colori del Brasile, qualcuno inventerà una divisa tutta nuova, qualcuno disegnerà un campo enorme, qualcun altro metterà Neymar davanti a una porta piena di luci. Alla fine, confrontare i disegni diventa quasi divertente quanto colorarli. Si scopre che lo stesso giocatore può apparire serio, sorridente, velocissimo, elegante o completamente fantastico a seconda delle mani che lo hanno colorato. In una classe, in un laboratorio creativo o in una festa a tema calcio, questa varietà può trasformarsi in un piccolo muro di figurine, pieno di versioni diverse dello stesso campione.
Per i genitori, una pagina del genere è utile perché unisce un tema amato dai bambini a un’attività tranquilla e creativa. Non è il solito disegno generico, ma nemmeno qualcosa di difficile da gestire. Il bambino può stampare la figurina, sedersi, colorare, dipingere qualche dettaglio, disegnare elementi nuovi e decidere come conservarla. Se ama il calcio, si sentirà subito coinvolto. Se ama le collezioni, penserà a dove mettere la figurina una volta finita. Se ama inventare storie, potrà immaginare una partita dei Mondiali in cui Neymar segna, dribbla, festeggia o prepara una giocata speciale. Tutto nasce da una semplice pagina, ma può allargarsi in tante direzioni.
Anche il gesto di colorare diventa più interessante quando il soggetto è una figurina. Il bambino non sta solo riempiendo degli spazi. Sta preparando qualcosa che potrebbe entrare in una raccolta. Per questo può nascere il desiderio di curare meglio la cornice, scegliere con attenzione il colore del nome, lasciare uno spazio per il numero della figurina o aggiungere un simbolo che la renda unica. Alcuni bambini potrebbero persino voler creare una pagina intera dedicata al Brasile, con la figurina di Neymar al centro e intorno piccoli disegni di palloni, stelle, bandiere e tifosi. Così il disegno per colorare diventa una composizione più ricca, quasi una pagina d’album personalizzata.
La parola figurina in Italia porta con sé un immaginario preciso, fatto di raccolte, scambi, pacchetti e album. Per questo è perfetta per descrivere questa attività. Allo stesso tempo, nel testo si può parlare anche di sticker o di immagini da collezione quando si vuole richiamare il mondo internazionale delle raccolte calcistiche. La sostanza, però, resta molto italiana: una figurina di Neymar da stampare e colorare, pensata per bambini che amano il calcio, i Mondiali, i campioni famosi e le attività creative. L’obiettivo non è solo avere un disegno finito, ma vivere quel piccolo momento di scelta e invenzione che rende speciale ogni pagina colorata a mano.
La figurina può essere realistica, con colori vicini a quelli delle partite vere, oppure completamente fantasiosa. Può avere una cornice ordinata come una carta da collezione o uno sfondo pieno di scarabocchi allegri. Può sembrare una figurina uscita da un album della Coppa del Mondo 2026 o una versione inventata da un bambino che preferisce mescolare calcio e fantasia. In ogni caso, Neymar resta il punto di partenza, mentre i colori diventano il modo per raccontare qualcosa di nuovo. Una matita verde può trasformare il prato, un pennarello giallo può accendere la maglia, un tratto blu può dare profondità al cielo, e un piccolo disegno aggiunto sul bordo può cambiare tutta l’atmosfera.
Questa attività lascia ai bambini una sensazione molto piacevole: quella di aver creato una figurina che non esisteva prima. Non è stata trovata in un pacchetto, non è stata scambiata con un doppione e non è uguale a quella di nessun altro. È nata da una pagina stampata, dai colori scelti sul momento e dalle idee che sono arrivate mentre la mano si muoveva sul foglio. Per un piccolo tifoso, può diventare un ricordo da conservare. Per un bambino creativo, può essere l’inizio di una collezione. Per chi ama Neymar, è un modo divertente per avvicinarsi al suo mondo fatto di pallone, Brasile e grandi giocate.
Con questa figurina di Neymar da colorare e stampare, il calcio entra in casa in una forma semplice, allegra e piena di possibilità. I bambini possono colorare il loro campione, disegnare un campo, dipingere dettagli speciali, inventare una scena dei Mondiali 2026 e aggiungere la pagina alla propria raccolta personale. Ogni versione racconta un Neymar diverso, pronto a correre su un prato immaginario, a inseguire un pallone colorato o a brillare dentro un album fatto a mano. È una piccola attività di carta, ma ha dentro tutto ciò che piace ai bambini quando pensano al calcio: il gioco, la sorpresa, i colori, la fantasia e quella voglia di dire subito “questa figurina l’ho fatta io”.

A soli 5 anni, Gustavo ha trasformato una semplice richiesta di stampare disegni da colorare in un’idea che oggi ispira bambini in oltre 150 paesi.
È così che è nato Imprimivel.com, un progetto creato insieme a suo padre, Jean Bernardo, per diffondere colore, immaginazione e gioia in 10 lingue diverse, raggiungendo un pubblico potenziale di oltre 800 milioni di bambini in tutto il mondo.
Oggi Gustavo è responsabile della selezione dei contenuti, scegliendo con entusiasmo temi e personaggi capaci di far sorridere altri bambini, sempre sotto la supervisione editoriale di suo padre, che trasforma le idee del figlio in realtà.
