
Certe volte basta un personaggio che compare per pochi minuti per far partire nella testa dei bambini mille storie diverse tutte insieme. Dharma Armadillo funziona proprio così. Appena appare in Zootropolis con quei suoi occhiali rossi e quell’aria da vicina che controlla tutto il palazzo, viene subito voglia di immaginare cosa faccia quando nessuno la guarda. Non sembra il classico personaggio perfetto dei cartoni. Sembra più una di quelle persone buffe che abitano davvero in un condominio pieno di rumori, porte che sbattono e vicini strani che combinano pasticci ogni giorno. È proprio questo dettaglio che rende il disegno di Dharma Armadillo così divertente da colorare, perché mentre i bambini prendono matite e pennarelli non stanno soltanto riempiendo uno spazio bianco. Stanno praticamente inventando un pezzo nuovo di Zootropolis.
Molti bambini iniziano subito a costruire storie attorno a lei senza nemmeno rendersene conto. C’è chi immagina che Dharma passi il tempo dietro lo spioncino a controllare chi corre sulle scale, chi pensa che abbia una stanza piena di chiavi dimenticate dagli abitanti del palazzo e chi invece la vede come una specie di regina segreta del condominio che sa sempre tutto prima degli altri. La cosa più bella è che ogni bambino crea una versione diversa della stessa figura. Alcuni la immaginano severissima, pronta a sgridare chi lascia sporcizia nel corridoio. Altri invece pensano che faccia solo finta di essere burbera e che in realtà prepari biscotti per tutti i vicini. Questa libertà rende il disegno molto più coinvolgente rispetto a tanti altri personaggi più semplici o prevedibili.
Anche il suo aspetto aiuta tantissimo. La corazza di Dharma sembra fatta apposta per trasformarsi in un gioco creativo infinito. Ogni parte può avere un colore diverso, un motivo strano o persino piccoli disegni inventati dai bambini. Alcuni scelgono tonalità simili a quelle del film, mentre altri fanno completamente il contrario e trasformano Dharma Armadillo in un personaggio super colorato con scarpe verdi fosforescenti, collane arcobaleno e maglioni pieni di stelline. Ed è proprio lì che il disegno diventa davvero divertente, perché non esiste un modo giusto per colorarla. Qualunque idea sembra funzionare bene su di lei grazie a quel mix di simpatia, stranezza e personalità che la rende diversa dagli altri animali di Zootropolis.
Molti bambini, una volta finita la figura principale, continuano ad aggiungere dettagli ovunque. Disegnano l’ingresso del palazzo, i corridoi, le cassette della posta e persino i vicini che litigano dietro le porte. Alcuni inventano un ascensore sempre rotto che Dharma deve controllare ogni giorno. Altri aggiungono Judy Hopps che corre su per le scale o Nick Wilde nascosto dietro una colonna mentre cerca di non farsi vedere. Il foglio smette velocemente di essere soltanto un disegno da stampare e diventa una specie di mini città inventata dai bambini stessi. È questo il motivo per cui tanti piccoli restano concentrati molto più a lungo quando trovano personaggi così pieni di dettagli e possibilità.
Una cosa molto divertente è che Dharma Armadillo sembra quasi una vera vicina di casa catapultata dentro il mondo Disney. Ha quell’aria da persona che conosce ogni rumore del palazzo, che sa subito chi ha lasciato qualcosa davanti alla porta e che probabilmente si lamenta quando qualcuno fa troppo casino di notte. I bambini si divertono tantissimo a immaginare queste situazioni mentre colorano. Alcuni iniziano persino a parlare da soli facendo la voce del personaggio. “Chi ha lasciato questi scatoloni qui?” oppure “Non si corre nel corridoio!” A quel punto il disegno non è più soltanto un’attività tranquilla da tavolo. Diventa quasi una scena di cartone animato inventata sul momento, piena di dialoghi buffi e situazioni assurde.
Il fatto che Dharma sia un armadillo rende tutto ancora più interessante. Molti bambini sono abituati a colorare cani, gatti o conigli, mentre un animale come il tatu sembra subito qualcosa di diverso e più curioso. La corazza attira immediatamente l’attenzione perché permette di sperimentare tantissimo con i colori. C’è chi usa tonalità realistiche e chi invece decide di fare ogni pezzetto completamente diverso dagli altri. Alcuni bambini riempiono il guscio di cuoricini, linee, pois o piccole decorazioni inventate. Ogni foglio finisce per avere una personalità propria e questo rende l’attività molto più coinvolgente.
Anche i genitori spesso si sorprendono nel vedere quanto a lungo i bambini rimangano concentrati su questo tipo di disegno. Prima si siedono soltanto per colorare qualche minuto, poi iniziano ad aggiungere dettagli, cambiare colori, inventare storie e creare nuovi personaggi. A volte il tavolo si riempie completamente di pennarelli aperti, fogli, gomme e matite sparse dappertutto mentre la fantasia continua ad andare avanti senza fermarsi. Alcuni bambini chiedono addirittura di stampare una seconda copia per creare una versione ancora più pazza di Dharma Armadillo. Una elegante e precisa, un’altra piena di colori neon e decorazioni assurde.
I personaggi secondari Disney spesso diventano i preferiti proprio perché lasciano più spazio all’immaginazione. Di Judy e Nick si conosce già quasi tutto, mentre Dharma sembra avere ancora mille segreti nascosti. C’è chi pensa che abbia una stanza piena di oggetti smarriti raccolti nel palazzo, chi immagina che tenga una lista dei vicini più rumorosi e chi la trasforma addirittura in una detective che controlla ogni angolo dell’edificio. Tutte queste idee nascono naturalmente mentre il disegno prende colore e forma.
Molti bambini si divertono anche a costruire l’intero quartiere di Zootropolis attorno a lei. Disegnano negozi, strade, autobus, finestre gigantesche e animali completamente inventati che vivono nello stesso edificio. Alcuni creano vicini buffissimi come un ippopotamo che canta troppo forte o un bradipo che impiega mezz’ora ad aprire la porta di casa. Dharma Armadillo sembra perfetta per stare in mezzo a tutto quel caos immaginario con la sua espressione da “sapevo già che sarebbe successo”.
Ed è forse proprio questo il dettaglio che la rende così memorabile. Non ha bisogno di essere una supereroina o di fare scene gigantesche per divertire i bambini. Basta il suo modo di guardare gli altri, i suoi occhiali rossi e quell’aria da vicina curiosa che sembra conoscere ogni piccolo segreto del palazzo. Mentre i colori riempiono lentamente il foglio e il tavolo diventa un caos pieno di matite e pennarelli, Dharma Armadillo smette completamente di essere soltanto un personaggio di Zootropolis e diventa la protagonista di un mondo nuovo inventato dai bambini, pieno di rumori, vicini strani, ascensori rotti e storie buffissime che continuano a crescere ogni volta che qualcuno prende un altro colore in mano.

A soli 5 anni, Gustavo ha trasformato una semplice richiesta di stampare disegni da colorare in un’idea che oggi ispira bambini in oltre 150 paesi.
È così che è nato Imprimivel.com, un progetto creato insieme a suo padre, Jean Bernardo, per diffondere colore, immaginazione e gioia in 10 lingue diverse, raggiungendo un pubblico potenziale di oltre 800 milioni di bambini in tutto il mondo.
Oggi Gustavo è responsabile della selezione dei contenuti, scegliendo con entusiasmo temi e personaggi capaci di far sorridere altri bambini, sempre sotto la supervisione editoriale di suo padre, che trasforma le idee del figlio in realtà.
